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| 40% AUSTRALIA INCONTAMINATA, MA RECORD ESTINZIONI  (ANSA) - SYDNEY - L'Australia e' uno dei cinque piu' grandi rifugi al mondo di natura incontaminata, a fianco della foresta amazzonica, dell'Antartide e del deserto del Sahara. Secondo uno studio pubblicato oggi da due organizzazioni internazionali per la tutela dell'ambiente: Pew Environment e Nature Conservancy, oltre il 40% del territorio australiano, un'area di 3 milioni di kmq grande quanto l'India, e' tuttora allo stato vergine. L'Australia ha inoltre il maggior numero di aree marine protette, con la Grande barriera corallina che e' il piu' grande organismo vivente al mondo. Lo studio individua 12 regioni australiane ''dove la mano dell'uomo non e' praticamente arrivata'' e Barry Traill, l'ecologista che ha guidato la ricerca, afferma come sia ''particolarmente significativa l'esistenza di un continente ancora in larga parte intatto, in un mondo in cui le aree vergini vanno scomparendo rapidamente per colpa dell'uomo''. Non sono pero' soltanto buone notizie: se da un lato l'Australia vanta il piu' alto numero di specie di mammiferi e rettili presenti esclusivamente sul proprio territorio, ha anche il piu' alto tasso di estinzione di specie del pianeta. La minaccia viene da animali introdotti come maiali, bufali, conigli e volpi, da incendi, e da piante nocive per il resto della flora, che e' anche la piu' copiosa e variegata del mondo. Le due organizzazioni hanno stanziato l'equivalente di 7,2 milioni di euro nei prossimi tre anni per aiutare le organizzazioni australiane a proteggere e controllare aree dell'Australia che vanno dalle spoglie pianure del deserto di Nullarbor, alle aree tropicali nel Nord dell'Australia, fino alle foreste pluviali e alla penisola di Capo York. Barry Traill ha lamentato che solo il 10% dei territori vergini sono custoditi da ranger e che il numero di ranger indigeni dovrebbe essere incrementato da 700 a 5.000 unita' per preservare adeguatamente le aree da proteggere. ''Per oltre 50 mila anni gli aborigeni hanno custodito le aree naturali e ne hanno una conoscenza profonda. Ma se questi territori saranno lasciati incustoditi e senza difese, finiranno per degradarsi'', ha detto Traill, sottolineando l'opportunita' di ''incoraggiare l'impiego di ranger aborigeni'', la stragrande maggioranza dei quali fatica a trovare un impiego e vive con sussidi di disoccupazione. Fonte:www.ansa.it |
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